aldolat
Rientrato da L’Aquila, passo per un giorno da Cagliari. Una mia amica mi racconta che il suo postino, da tre settimane, ospita a casa una famiglia abruzzese. Il postino fa parte di una associazione di volontariato e in casa ha un paio di stanze in più. Si è offerto senza dirlo troppo in giro. Adesso si rallegra che la famiglia abruzzese possa godersi un po’ di mare, lontano dai lutti e dalle tende. E siccome insieme si trovano bene ha offerto alla famiglia di rimanere anche a luglio. […]
Ogni mattina uno dei due accompagna la famiglia abruzzese al Poetto, la spiaggia di Cagliari, che ha ancora il mare tirato a specchio. Nel pomeriggio la famiglia rientra con la corriera, fa un po’ di spesa, cucina alla maniera abruzzese, dà una mano in casa. Dice il postino: “La sera è bello perché ci raccontiamo le nostre vite che sembravano distanti e invece sono vicine”. Non vuole essere citato, gli sembrerebbe di vantarsene.
Salutandolo penso a un tizio che in diretta tv, promise di aprire un paio delle sue venti ville ai terremotati.